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Edizione 2020 – Ci sono sempre parole. [non] Festival delle narrazioni popolari (e impopolari)


 

CI SONO SEMPRE PAROLE. [non] FESTIVAL DELLE NARRAZIONI POPOLARI (e impopolari)

CERTALDO / GAMBASSI TERME
e il territorio dell’empolese valdelsa

dal 23 giugno al 28 luglio in FM su Radio Nostalgia
inaugurazione 5 settembre – Certaldo – Palazzo Pretorio
11, 12, 13 settembre – Gambassi Terme e i musei del MuDEV

Ci sono sempre parole è il primo Festival sulle narrazioni che mette al centro i cittadini con i propri racconti. Un Festival che attraverso le storie ‘di vita comune’ prova a ricostruire le connessioni tra le comunità, a rigenerare la capacità di ascolto e a cementare l’empatia. In un momento storico dove le connessioni interpersonali sono filtrate dalla virtualità delle comunicazioni, portare alla luce racconti di vita quotidiana, diventa un’opera non solo culturale ma di assoluto impatto sociale.
La parola raccontata dal vivo come mezzo di rigenerazione dei territori, come supporto contemporaneo alla valorizzazione dell’identità e come strumento di relazione.
Il progetto si inserisce all’interno di un contesto che guarda alla partecipazione delle comunità nella ri-definizione della missione culturale del territorio.

L’ideazione del Festival è di Andrea Zanetti, che ne è direttore artistico insieme a Cinzia Compalati.

Il tema del festival è la vita, un tema quasi libero e allo stesso tempo intriso di ragioni, cause e effetti. Si vuole portare alla luce una comunità che riscopre il piacere di raccontarsi nella straordinarietà del quotidiano, per confrontarsi non solo sulla memoria ma sulla codificazione del presente, accettando la sfida della contemporaneità come obiettivo ma utilizzando la nobile arte della parola come strumento. È un festival che intreccia la narrazione popolare dei ricordi, delle memorie e della contemporaneità con parole e racconti impopolari, quelli che non vorremmo ascoltare ma che fanno parte del vissuto di tutti.

Caratteristica principale di Ci sono sempre parole è l’innovazione: è un Festival ‘diffuso’ realizzato a rotazione nei Comuni dell’empolese valdelsa; un Festival senza ‘big’, che ribalta i ruoli, i protagonisti sono i cittadini; si pone l’obiettivo di musealizzare la comunità; è una manifestazione rimodulabile e riproducibile in altri luoghi, tutti i territori hanno storie da raccontare.
È un festival [non] Festival dove la comunità diventa attore e allo stesso tempo palcoscenico. Anche i luoghi scelti  giocano un ruolo fondamentale nel processo rigenerativo dell’identità individuale e territoriale. Un Festival che fa del suo ‘non’ la spinta positiva verso la codificazione delle complessità contemporanee e della straordinarietà del quotidiano.

Questi i momenti del Festival:
– Dal 23 giugno al 28 luglio 2020 Ci sono sempre parole. Il programma del MuDEV su Radio Nostalgia
– Dal 5 settembre al 10 gennaio 2021 la mostra d’arte contemporanea Stoner. Landing Pages
– 
11 e 12 settembre 2020 I racconti dei cittadini nei musei del MuDEV
– 13 settembre 2020 Bobo Rondelli. Parole e musica

UFFICIO STAMPA
Chiara Serri, CSArt Comunicazione per l’arte: chiara.serri@csart.it, tel. +39 0522 1715142 o +39 348 7025100
Filippo Belli, MuDEV press@museiempolesevaldelsa,  tel. +39 0571 661308

COORDINAMENTO
Amalia Bonacci, info@museiempolesevaldelsa.it