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Palazzo Pretorio a Certaldo

IlMumeloc il Museo della Memoria locale di Cerreto Guidi
1 maggio 2017
Casa Boccaccio
2 maggio 2017

Non appena si arriva a Certaldo Alto, a piedi, o con la funicolare a cremagliera, la sensazione di essere catapultati in un’altra dimensione temporale, è piacevolmente spiazzante. Il suo borgo medievale accoglie e abbraccia, e lassù, in cima a Via Boccaccio, maestoso ma essenziale, Palazzo Pretorio, antica dimora dei Conti Alberti prima, edificio pubblico poi. La scalinata imponente, gli stemmi sulla facciata, ognuno dei quali in rappresentanza delle  famiglie dei Vicari che vi hanno governato.  Da una data ricavata da uno degli stemmi, presnti non solo sulla facciata ma anche all’interno del palazzo, sembra che già dal 1420, uno di questi risiedesse nel Palazzo, con il compito di amministrare la giustizia in Valdelsa e in Val di Pesa.
“Palazzo di giustizia” dunque! Ancora ben riconoscibile e visibile, attraversando le sue prigioni, la sua sala delle udienze, dove si tenevano i processi, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati dei Vicari.
Il museo permanente è costituito dal palazzo stesso, dalle  opere di Pier Francesco fiorentino, da una notevole e accurata sezione dedicata interamente ai reperti archeologici, romani ed etruschi, ritrovati nei dintorni. Accanto al palazzo, la Chiesa sconsacrata di San Tommaso e Prospero, dove si trova il Tabernacolo dei Giustiziati, attribuito a Benozzo Gozzoli e collaboratori.

Palazzo Pretorio, con il suo pregio e la sua collocazione dominante all’interno del borgo medievale, rappresenta per Certaldo Alto, un importante sede espositiva e culturale, adatta a ospitare eventi di vario genere.
Meritevole di visita, anche se ahimè non abbastanza pubblicizzato, il giardino giapponese, realizzato in uno dei due cortili del palazzo, ad opera dell’architetto Hidetoshi Nagasawa: un ciliegio ornamentale collocato tra alcuni muretti scuri, una piccola strada di pietre che conduce all’altrettanto piccola casa da tè in legno, da cui si intravedono tutti gli oggetti necessari alla cerimonia.
Soltanto due sono in Toscana i giardini giapponesi. L’altro è a Firenze, ospitato dal Giardino delle Rose.