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Ci sono sempre parole. [non] Festival delle Narrazioni popolari (e impopolari)


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CI SONO SEMPRE PAROLE. [non] FESTIVAL DELLE NARRAZIONI POPOLARI (e impopolari)

Inaugurazione 6 ottobre ore 18.00 – Palazzo Podestarile – Montelupo Fiorentino (FI)

6 ottobre – 30 novembre 2018
sedi varie
Montelupo Fiorentino – Capraia e Limite – Montespertoli (FI)

Ci sono sempre parole. [non]Festival delle narrazioni popolari (e impopolari) è il primo Festival ‘diffuso’ sulle narrazioni e lo storytelling che mette al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana. Dal 6 ottobre al 30 novembre 2018 tre dei Comuni dell’Empolese Valdelsa  –  Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite e Montepertoli (FI) –  saranno protagonisti di una manifestazione che, attraverso la narrazione e quindi l’ascolto, vuole ricostruire le connessioni all’interno delle comunità cementando l’empatia. In un momento storico dove le relazioni interpersonali sono filtrate dalla virtualità delle comunicazioni, portare alla luce le storie di tutti i giorni diventa il mezzo attraverso il quale le persone si ritrovano, si ascoltano e si riconoscono. Un [non]Festival dove la parola raccontata dal vivo è cuore e anima dell’iniziativa, strumento contemporaneo per valorizzare l’identità dei territori.
Perseguendo le linee guida scientifiche del Museo Diffuso – teorizzate negli anni Settanta dai museologi francesi Georges Henri Riviére e Hugues de Varine che sostituirono ai parametri tradizionali il patrimonio, il territorio e la comunità – il Sistema Museale Museo Diffuso Empolese Valdelsa e l’Associazione Yab, promotori dell’iniziativa, si pongono l’obiettivo di musealizzare il concetto di comunità.

L’ideazione del Festival è di Andrea Zanetti che ne è direttore artistico insieme a Cinzia Compalati.

La manifestazione sarà scandita in tre momenti, da ottobre a novembre. Si parte con J.O.B.S. Join Our Blended Stories. Storie di lavoratori in mostra al Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino dal 6 ottobre al 16 dicembre 2018, a cura di Andrea Zanetti (in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil di Firenze). Un’esposizione dove il mondo del lavoro è raccontato direttamente dai lavoratori attraverso gli oggetti che rappresentano i loro mestieri, reinterpretati in mostra da 16 artisti contemporanei.

Dal 9 all’11 novembre la manifestazione entra nel vivo con I racconti dei cittadini a Capraia e Limite (sedi varie). Gli abitanti di questi luoghi, accompagnati da attori, racconteranno al pubblico la loro storia in uno scambio conviviale di parole ed emozioni.

In chiusura il 30 novembre 2018, Ginevra di Marco presenterà Le narrazioni popolari, un concerto/produzione unica ispirato dai racconti dei cittadini. La ricerca e la raffinatezza di questa artista toscana incontrano le storie della comunità e le rileggono in chiave musicale. Parallelamente 10 classi dell’empolese valdelsa seguiranno la produzione di Ginevra e ne diventeranno i blogger attraverso l’uso guidato dei social.

Caratteristica principale di Ci sono sempre parole è l’innovazione: è un Festival ‘diffuso’ sia temporalmente che territorialmente; un Festival senza ‘big’, che ribalta i ruoli, i protagonisti sono i cittadini; si pone l’obiettivo di musealizzare la comunità; è una manifestazione rimodulabile e riproducibile in altri luoghi, tutti i territori hanno storie da raccontare.
È un festival [non] Festival dove la comunità diventa attore e allo stesso tempo palcoscenico. Anche i luoghi scelti  –  dalla palestra al Centro espositivo della cantieristica e del canottaggio “Mario Pucci”, dalle case dei cittadini alle sedi delle associazioni, dalle fornaci ai musei – giocano un ruolo fondamentale nel processo rigenerativo dell’identità individuale e territoriale. Un Festival che fa del suo ‘non’ la spinta positiva verso la codificazione delle complessità contemporanee e della straordinarietà del quotidiano.

 

LE SEZIONI DEL FESTIVAL
La mostra
J.O.B.S. Join Our Blended Stories. Storie di lavoratori in mostra

Narrazioni impopolari
inaugurazione del Festival e della mostra 6 ottobre ore 18.00
7 ottobre – 16 dicembre 2018
Montelupo Fiorentino (FI) – Palazzo Podestarile – Via Baccio da Montelupo 43

a cura di Andrea Zanetti
in collaborazione con CGIL, CISL e UIL Firenze

Artisti: Emiliano Bagnato, Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Paolo Fiorellini, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Aurora Pornin, Francesco Ricci, Eleonora Roaro,  Francesco Siani, Stefano Siani, Zino (Luigi Franchi).

Lavoratori:  Emanuele Batelli, Antonella Benucci, Giuseppe Cascio, Antonio Ciampi, Tiziana Costoli, Barbara Daly, Silvia Desideri, Filippo Esposito, Francesca Fabbri, Annalisa Ferrara, Nicola Giusti, Thomas Langneble, Meri Ninci,  Tito Paroli, Maria Rosa Salerno. (clicca sul nome per ascoltare la sua storia!)

Il mondo del lavoro oggi. La precarietà, l’incertezza, il silenzio, il futuro che non arriva. La realizzazione di sé. Le famiglie contemporanee, il mutuo, la pensione, i nipoti. Le non famiglie, le solitudini. Le relazioni. Quanto si potrebbe scrivere e raccontare sul mondo, meglio, i mondi, del lavoro oggi! Quante storie di difficoltà, successi o privazioni, potremmo descrivere sulla base delle cronache quotidiane che leggiamo. Il mercato, la globalità, le reti, l’innovazione, la manualità; gli operai che resistono e quelli che non esistono. Gli occhi disillusi dei pensionati e quelli rassegnati dei figli. Ma anche gli occhi di chi ci è riuscito, con o senza lotte. Le mani di chi si impolvera ogni giorno o quelle veloci di chi digita su qualche tasto.
La mostra interpreta i racconti individuali dei lavoratori abbracciando la complessità del mondo del lavoro contemporaneo. Sedici artisti interpretano, con la realizzazione di un’opera inedita, il racconto di un lavoratore. I lavoratori in mostra portano un oggetto ciascuno che identifica il loro impiego; attraverso il racconto del singolo lavoratore l’oggetto – con un QR code – parla in prima persona della storia personale ci colui che lo ha scelto. Un’esposizione che mette in relazione diretta i lavoratori con gli artisti, obbligandoli ad uno scambio di empatia, di parole e emozioni. Gli oggetti diventano il mezzo sul quale costruire la relazione e l’icona plastica che in mostra ‘affianca’ le opere degli artisti. Sul modello del Museo delle Relazioni Interrotte di Zagabria (https://brokenships.com), gli oggetti sono i protagonisti reali della mostra: come rappresentazione visiva ed orale delle singole storie e come scintilla creativa per gli artisti. Il racconto della complessità contemporanea del mondo del lavoro attraverso l’intimità delle parole, dei pensieri e delle speranze. Una mostra collettiva, nel vero senso della parola: le opere nascono dalle parole di un racconto e sfidano la complessità individuale per diventare collettivo e condivisione.

Orari di visita
dal 7 ottobre al 16 dicembre 2018
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
da martedì a venerdì su richiesta immediata – senza necessità di prenotazione – dalle 10.00 alle 19.00 recandosi alla biglietteria del Museo della Ceramica (Piazza Vittorio Veneto, 10 – Montelupo Fiorentino)
Domenica 21 ottobre ore 17.00 e 18.00 visite guidate gratuite con il curatore Andrea Zanetti. Per prenotarsi scrivere a info@museiempolesevaldelsa.it specificando nome, cognome, telefono, numero di partecipanti e orario prescelto.
Ingresso libero
Info: ph. +39 0571 51352 e info@museomontelupo.it

 

Ci sono sempre parole. I racconti dei cittadini

9-10-11 novembre 2018
Capraia e Limite (FI)  – Centro della Cantieristica e del Canottaggio con palestra e sala di voga, Lungarno (a partire dalla Società Canottieri Limite), Fornace Pasquinucci, Oratorio della Compagnia della SS.Trinità, associazioni, case dei cittadini

Durante le tre giornate, dal 9 all’11 novembre, a Capraia e Limite, si ascolteranno i racconti dei cittadini. Selezionati attraverso una call aperta a tutto il territorio, saranno messi in scena direttamente dagli abitanti, tre diversi a incontro, con il supporto drammaturgico di attori dell’empolese valdelsa. Il filo conduttore sarà l’asse temporale che sempre segna la storia dei luoghi: racconti di emigranti, racconti di anziani, di famiglie, di bambini, di migranti arrivati negli ultimi decenni. Il tema è la vita, un tema quasi ‘libero’ e allo stesso tempo intriso di ragioni, cause e effetti. Si vuole portare alla luce una comunità che riscopre il piacere di raccontarsi nella straordinarietà del quotidiano, per confrontarsi non solo sulla memoria ma sulla codificazione del presente, accettando la sfida della contemporaneità come obiettivo ma utilizzando la nobile arte della parola come strumento.
Oltre ai momenti scenici, saranno previste delle narrazioni spontanee, frutto della naturale capacità di raccontarsi e di ascoltarsi fornita dalla convivialità. Merende e cene all’interno delle quali i visitatori incroceranno i racconti dei cittadini, degustando prodotti del territorio o ricette tipiche della tradizione gastronomica.
Nell’ambito dei tre giorni saranno realizzate tre performance artistiche dedicate al racconto che coinvolgeranno ulteriormente il pubblico.

I Wish di Stefano Lanzardo, un progetto di ritratti fotografici nei quali i cittadini raccontano il loro desiderio attuale inerente il luogo in cui vivono e il loro senso di comunità. I ritratti andranno a creare un’opera in divenire che si costruirà fotografia dopo fotografia per terminare con la sua autodistruzione, dando la possibilità a tutti di ritirare il proprio ritratto.

I Tell di Francesco Siani, ovvero un’istallazione/scultura all’interno della quale i cittadini potranno registrare liberamente il loro racconto. Un’opera interattiva che andrà a costituire il primo nucleo fondante di un Archivio Sonoro della Memoria Contemporanea.

A Mile in my Shoes (along Arno) – omaggio all’Empathy Museum di Londra, una passeggiata lungo le sponde dell’Arno (a partire dalla Società Canottieri Limite) ci sarà la possibilità di ascoltare alcuni racconti dell’archivio dell’Empaty Museum indossando le scarpe di chi ha vissuto quei racconti. Storie internazionali ma legate ai territori dal filo rosso dell’empatia.

 

VENERDI’ 9 NOVEMBRE
17:00 Piazza Maestri d’Ascia
Inaugurazione di I TELL, installazione di Francesco Siani
All’interno di I TELL i cittadini potranno registrare liberamente il loro racconto. Un’opera interattiva che andrà a costituire il primo nucleo fondante di un Archivio Sonoro della Memoria Contemporanea.

17:30 Centro della Cantieristica e del Canottaggio
Piazza Cesare Battisti, 6
La merenda con Tito Paroli
Il racconto di Tito accompagnato da bronchè e vinsanto
Costo a partecipante € 3,00

19:00 Centro della Cantieristica e del Canottaggio
Piazza Cesare Battisti, 6
Vasca di voga
I racconti di:
Isabella Morelli – Ricordi d’infanzia
Leonardo Sani – La spesa
Roberto Taviani – Vita sul colle. Spezzoni di vita di Limite sull’Arno
con il supporto drammaturgico de L’Oranona Teatro – Associazione Polis
Ingresso libero

20:00 via Larini, 58
A cena da Elena Tognetti
Il racconto di sua sorella Lidia, la maestra di Capraia e Limite.
Menù a base di bruschetta di cavolo nero, zampetti di maiale con lenticchie e fagioli.
Costo a partecipante € 10,00 da corrispondere direttamente all’oste a titolo di rimborso spese
Prenotazione obbligatoria (massimo 10 persone) scrivendo a info@museiempolesevaldesa.it

21:30 Centro della Cantieristica e del Canottaggio
Piazza Cesare Battisti, 6
Vasca di voga
I racconti dei campioni mondiali di canottaggio del 1982:
Antonio Baldacci
Lanfranco Borsini
Renzo Borsini
Claudio Castiglioni
Lorenzo Cecchi
Leonardo Salani
con il supporto drammaturgico de L’Oranona Teatro – Associazione Polis
Ingresso libero

 

SABATO 10 NOVEMBRE
10.00 –16.00 Società Canottieri Limite
Lungarno della Mollaia, 19
A MILE IN MY SHOES (along Arno) – omaggio all’Empathy Museum di Londra http://www.empathymuseum.com
Una passeggiata lungo le sponde dell’Arno offre la possibilità di ascoltare alcuni racconti dell’archivio dell’Empathy Museum indossando le scarpe di chi ha vissuto realmente quei racconti. Storie internazionali ma legate ai territori dal filo rosso dell’empatia.

16.00 Società Canottieri Limite
Lungarno della Mollaia, 19
La merenda del Circolo dei Canottieri
Il racconto di Carlo Magnani, Helena Kågemark e i loro asini Toni e AuroraAlba (http://unattimostoarrivando.blogspot.com/) accompagnato da schiacciate dolci e salate con uva e fichi.
(in caso di bel tempo la merenda si tiene nel prato di fronte al rimessaggio delle imbarcazioni; in caso di maltempo nella grande sala dove sono conservate le barche).
Costo partecipante € 3,00

18:30 Oratorio della Compagnia SS. Trinità
Piazza Don Valiani, accanto alla Pieve di Santa Maria Assunta
I racconti di:
Sandro Gualdani – Prima volta, prima media
Maria Grazia Lotti – Una giornata al mare
Tamara Morelli – Arno nei miei ricordi
con il supporto drammaturgico di Ilaria Filippeschi ed Elisa Malatesti
Ingresso libero

20.00  via D.Fontana, 8/10
A cena da Cinzia Carboncini e Stefano Giuntini
Il racconto di un ospite a sorpresa!
Menù a base di polenta con i funghi e carne al girarrosto.
Costo a partecipante € 10,00 da corrispondere direttamente all’oste a titolo di rimborso spese
Prenotazione obbligatoria (massimo 10 persone) scrivendo a info@museiempolesevaldesa.it

21:30 Oratorio della Compagnia SS. Trinità
Piazza Don Valiani, accanto alla Pieve di Santa Maria Assunta
I racconti di:
Gruppo giovani 1998 – La storia del Quissipuò di Montelupo Fiorentino
Paolo Fanciullacci – L’organino di nonno Beppe
Antonella Profeti – Una testimonianza di solidarietà e speranza
con il supporto drammaturgico di Silvia Bagnoli e Daniela Bertini, Associazione Il Gabbiano
Ingresso libero

 

DOMENICA 11 NOVEMBRE
11.00 – 18.00 Centro della Cantieristica e del Canotaggio
Piazza Cesare Battisti, 6
I WISH, ritratti fotografici di Stefano Lanzardo.
Un progetto di ritratti fotografici nei quali i cittadini raccontano il loro desiderio attuale più profondo. I ritratti andranno a creare un’opera in divenire che si costruirà fotografia dopo fotografia per terminare con la sua scomposizione, dando la possibilità a tutti di ritirare il proprio ritratto.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare recandosi dalle 11.00 in poi presso il set fotografico allestito in palestra.
Non sono previste prenotazioni.

17.00 Pubblica assistenza
Via Antonio Negro, 9
La merenda del Gruppo Fotografico Limite e del Circolo ARCI “Ivo Montagni”
Il racconto del Centro tradizioni popolari dell’Empolese Valdelsa con Letture dal fronte e dalla macchia a cura di Alessandro Bencistà accompagnato da fettunta con l’olio nuovo e bruschetta al pomodoro
Costo partecipante € 3,00

18:30 Fornace Pasquinucci
Piazza R.Dori
I racconti di:
Thomas Langnéblé – Dal Togo alla Toscana: una storia di coraggio e integrazione
Luciano Prosperi – In ricordo di Luciano: lo sminamento del Voltone
Giovanni Volteggiani – Ottorino e le tre stelle
con il supporto drammaturgico di Andrea Giuntini, Associazione Elicriso
Ingresso libero

20:30 Podere San Bartolomeo – via Larini, 62
https://poderesanbartolomeo.blogspot.com
A cena da Gabriella Taviani
Il racconto del dottor Taviani
Menù a base di pappardelle e cinghiale in umido.
Costo a partecipante € 10,00 da corrispondere direttamente all’oste a titolo di rimborso spese.
Prenotazione obbligatoria (massimo 10 persone) scrivendo a info@museiempolesevaldesa.it

21:30 Fornace Pasquinucci
Piazza R.Dori
I racconti di:
Stefano Caioli – 1944: la storia dello zio Arturo
Lucia Campitoti – Una passione che mi scoppiò nel cuore
Fernando Lazzaretti – Io sono il vino
con il supporto drammaturgico dell’Associazione La Nave
Ingresso libero


Ginevra Di Marco: la musica e la tradizione popolare
Narrazioni popolari

evento/concerto – 30 novembre 2018 ore 21.00
Montespertoli (FI), Centro della cultura del vino I Lecci – Via Lucardese 74

Montespertoli e la musica sono un binomio già frequentato: posta al centro di un territorio con una grande tradizione teatrale e lirica, la città che diede i natali al famoso tenore Amedeo Bassi è sinonimo di musica. Parallelamente l’identità di Montespertoli – porta di accesso al Chianti – è collegata alla cultura popolare e materiale, quei saperi che la terra tramanda, insieme al vino, di germinazione in germinazione. È in questo contesto che Ginevra di Marco e i suoi musicisti stanno creando una produzione inedita per Montespertoli fatta di musica e racconti degli abitanti del luogo che confluirà nel concerto inedito del 30 novembre alle ore 21.00.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria scrivendo nome e cognome di tutti i partecipanti a info@museiempolesevaldelsa.it
La prenotazione è ritenuta valida solo dopo aver ricevuto conferma scritta da parte della segreteria organizzativa del Festival.

Quest’ultima azione del Festival, offre anche l’occasione per strutturare un progetto educativo su tutto il territorio dell’empolese valdelsa. I ragazzi delle scuole medie inferiori lavoreranno, attraverso la mediazione degli insegnanti e degli operatori didattici, come blogger e narratori del progetto. Se da un lato avranno la possibilità di incontrare e confrontarsi con una artista di fama nazionale, dall’altro diventeranno, con la supervisione e l’accompagnamento degli adulti, fruitori consapevoli dei social che da ‘pericolo’ assumeranno un ruolo formativo, educativo e di documentazione oltre a regalare loro un’esperienza da ricordare ‘da grandi’.
Scarica qui la scheda del progetto didattico. Operatori Società Cooperativa Promocultura. Per info: Merj Bigazzi bigazzi@promocultura.it

Qui il comunicato stampa completo

Il vino del Festival è stato prodotto da: Azienda agricola Il Cavallone e Azienda agricola Guiducci

UFFICI STAMPA
Davis & Co: info@davisandco.it, tel. +39 055 2347273, www.davisandco.it
Filippo Belli, MuDEV: press@museiempolesevaldelsa,  tel. +39 0571 661308