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Messer Riccardo

La via di Castiglioni
La via di Castiglioni.
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Quando andate per musei…
8 ottobre 2016
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Messer Riccardo

Certaldo Alto-l'orologio di Palazzo Pretorio

…Dopo aver cavalcato per lungo tempo, ora al trotto, ora al galoppo, Messer Riccardo giunse alle mura di Certaldo…
Lo sole ancora caldo degli ultimi dì di settembre, avea reso i paramenti del cavaliere ancor più di pesante ingombro e il manto dello cavallo sudato e polveroso…
“ Ragazzo”-disse Messer Riccardo richiamandone di quello attenzione-
“Indicatemi una locanda dov’io possa trovare alloggio e riparo per il mio cavallo?”
“Certo Signore” -rispose quello-  E dopo che l’ebbe sull’uscio accompagnato proseguì
“Signore, permettete ch’io m’occupi del vostro cavallo? Non avrete a pentirvene”.
Messer Riccardo scrutò lo giovane con attenzione, e trovandovi lealtà nello sguardo e solerzia nei modi glielo affidò. E perché questi si occupasse con dovizia dell’animale, gli posò alcuni scudi nella mano….
…. A stento Messer  Riccardo  trovò un tavolo per consumare una minestra calda e una camera per alloggiare. Motivo di così tante genti era il fidanzamento di Violetta, primogenita di Messer Morgante, uomo ricco e potente della contea.

Ripulitosi, s’immerse nell’atmosfera festosa che invadeva i vicoli di Certaldo. Cuochi e sguatteri si affaccendavano a  bracieri e girarrosti, dove carni e cacciagione arrostivano lentamente. In una corte non distante la via principale, saltimbanchi e giocolieri intratteneano giovinetti e acerbe donzelle, mentre i cantastorie,  con sagaci rime e ambigui fraseggi,  facean arrossir le dame e sorridere gli uomini…
…Quella sera lo paese parea  paradiso in terra. V’eran tavole imbandite ovunque, mentre servi e osti non riparavan a ricolmar di vino le brocche. Menestrelli con arpe, flauti, ghironde e  liuti, accompagnavan le danze. Tirarono innanzi ch’era notte fonda. Il dì seguente non si vide nessuno pria dell’ora del desco,  se non sguatteri e servi, assonnati e  affannati a ripulire i vicoli, a portar via i resti…
Messer Riccardo, uomo avvezzo a tirar tardi la sera e non bisognoso di tropp’ore di sonno, fu il primo a lasciar la locanda….

Riccardo accese il cellulare. Controllò se c’erano messaggi  e mail non lette. Al tavolino di un bar si fece portare il Il primo caffè della giornata. Poi la storia racchiusa nel Palazzo Pretorio e in casa Boccaccio, lo avrebbe felicemente tenuto in ostaggio.

Messer Riccardo

Certaldo Alto-borgo medioevale.

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