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Della civilissima Toscana

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i poeti della Toscana

G. Vasari, Sei poeti toscani

Ricercando le storie e le vite degli artisti del XIV secolo della civilissima Toscana mi trovai a leggere questo documento detto “Nota di tucti li maestri di Gramatica che sono in Toscana” pubblicato intorno al 1398. Anche se non riguardava le mie ricerche mi incuriosii il fatto che in questa Terra colta e civilissima fosse una attenta preoccupazione non solo l’attenzione nei confronti della arti e edgli artisti, come testimonia questa profonda opera del Vasari, ma l’educazione dei suoi abitanti, riporto il documento in esteso:
Al nome di Dio. Questi sono li maestri di gramatica, li quali io Giovanni Ser Franceschi, mandato per li magnifichi signori Antiani e Gonfalonieri di giustizia del popolo di Pistoia, ò trovati esperti e sofficienti in Toscana, come di sotto si contiene.
In SANCTO MINIATO
Maestro Naccio da Terranuova, di età di anni LV e più, conducto per lo comune di Sancto Miniato, a fiorini LX l’anno, à asservire della sua ferma uno anno ancora; dice verrebbe, ma vor- rebbe almeno fiorini LXX, e che li Antiani scrivessono a Sancto Miniato, pregando che li diano licentia. Èvi ancora uno altro maestro Sangimignanese vecchio; no è da ciò.
In SANGIMIGNANO
Maestro Antonio, del dicto luogo, è di età di XXXV anni e più, molto sofficiente; no poterebbe venire però che è conducto per lo comune di Sangimignano per X anni a fiorini LX per anno.
In COLLE DI VALDELSA
Maestro Nofrio da Siena, di età di XXXV anni e più, molto sofficiente più che neuno de’ soprascripti, verrebbe a stare a Pistoia per fiorini LX l’anno; è vero che à asservire della sua ferma ancora sei mesi. Dice che, se li singnori Antiani scrivessono o mandassono a Colle, arebbe la licentia, e verrebbe in kal. di No- vembre proximo. Questo ò tròvato lo più sofficiente e di miglliore conditione che altro. E parmi lo più sofficiente fosse mai a Pistoia. E leggie Vergilio, Lucano et tucti altori, che lo Dante, a chi volesse udirlo.
In SIENA
Maestro Piero da Ovile da Siena, poeta e doctorato in tre scientie, gramatica filosofia e rectorica, con quale parlai, è di età di LX anni, molto prosperoso e fatigante; à asservire della sua ferma due anni a Siena; verrebbe a Pistoia volentieri, però che a Siena, avenga sia molto riccho, v’ à male stato, pur che avesse licentia di venire o almeno da’ Singnori difensori per loro poliza; dice si harebbe tosto, mandando li Singnori antiani loro ambasciadori a Signori, a pregarli di ciò; adomandò del salaro fiorini C l’anno. E così, dice, potea avere da Firenze; verrà per LXXXX e anche credo per LXXX fiorini l’anno. Converrebbesi a llui più di C. Elli è lo miglliore maestro sia in Toscana e leggierà ogni libro. E anche insegnerà rectoricha.
In VOLTERRA
Maestro Benintendi da Prato è stato a Pistoia più anni; credo tucti lo debbiate conoscere; verebbe a Pistoia volentieri; credo si partirà tosto.
In PISA
Maestro Francesèo vecchio, poeta e doctore e ora canciellieri di Pisa, no verrebbe se lo comune li desse fior. M. Dissemi e’ più sofficienti siano in Toscana che conosca, sono maestro Piero da Ovile da Siena, e maestro Nofrio da Siena che è ora in Colle, de’ quali di sopra si dice. E così mi disse ser Tancredi.
Maestro Francesco giovane, da Pisa, à una grande scuola; dice no si partirebbe ora da Pisa.  Maestro Nuccio, ancora da Pisa, fa la scuola per maestro Francesco vecchio; no verrebbe per neuno modo a Pistoia.
In LUCCHA
Maestro …. …. … da Venegia seppi in Pisa è sofficiente maestro; è conducto da’Lucchesi, e no è finito lo termine. No verrebbe nè anche credo potesse avere licentia di partirsi da ‘Lucchesi.

Nota di tucti li maestri di Gramatica che sono in Toscana.