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Edizione 2020 – Ci sono sempre parole. [non] Festival delle narrazioni popolari (e impopolari)


 

CI SONO SEMPRE PAROLE. [non] FESTIVAL DELLE NARRAZIONI POPOLARI (e impopolari)

8 – 9 – 10 maggio 2020 Gambassi Terme (FI)

Inaugurazione 8 maggio ore 18.00 – Incrocio dei Lecci

Ci sono sempre parole è il primo Festival sulle narrazioni che mette al centro i cittadini con i propri racconti. Un Festival che attraverso le storie ‘di vita comune’ prova a ricostruire le connessioni tra le comunità, a rigenerare la capacità di ascolto e a cementare l’empatia. In un momento storico dove le connessioni interpersonali sono filtrate dalla virtualità delle comunicazioni, portare alla luce racconti di vita quotidiana, diventa un’opera non solo culturale ma di assoluto impatto sociale.
La parola raccontata dal vivo come mezzo di rigenerazione dei territori, come supporto contemporaneo alla valorizzazione dell’identità e come strumento di relazione.
Il progetto si inserisce all’interno di un contesto che guarda alla partecipazione delle comunità nella ri-definizione della missione culturale del territorio.
Promosso dal MuDEV Museo diffuso Empolese Valdelsa, dal Comune di Gambassi Terme, e prodotto da YAB Young Artists Bay, risulta in linea con le linee programmatiche dell’Unione dei Comuni dell’empolese Valdelsa, oltre che con la politica turistica e culturale della Città Metropolitana di Firenze.

L’ideazione del Festival è di Andrea Zanetti, che ne è direttore artistico insieme a Cinzia Compalati.

Il tema del festival è la Vita, un tema quasi libero e allo stesso tempo intriso di ragioni, cause e effetti. Si vuole portare alla luce una comunità che riscopre il piacere di raccontarsi nella straordinarietà del quotidiano, per confrontarsi non solo sulla memoria ma sulla codificazione del presente, accettando la sfida della contemporaneità come obiettivo ma utilizzando la nobile arte della parola come strumento. È un festival che intreccia la narrazione popolare dei ricordi, delle memorie e della contemporaneità con parole e racconti impopolari, quelli che non vorremmo ascoltare ma che fanno parte del vissuto di tutti, in questa occasione interpretati attraverso una mostra d’arte contemporanea.

Caratteristica principale di Ci sono sempre parole è l’innovazione: è un Festival ‘diffuso’ realizzato a rotazione nei Comuni dell’empolese valdelsa; un Festival senza ‘big’, che ribalta i ruoli, i protagonisti sono i cittadini; si pone l’obiettivo di musealizzare la comunità; è una manifestazione rimodulabile e riproducibile in altri luoghi, tutti i territori hanno storie da raccontare.
È un festival [non] Festival dove la comunità diventa attore e allo stesso tempo palcoscenico. Anche i luoghi scelti  giocano un ruolo fondamentale nel processo rigenerativo dell’identità individuale e territoriale. Un Festival che fa del suo ‘non’ la spinta positiva verso la codificazione delle complessità contemporanee e della straordinarietà del quotidiano.

Seguici… in arrivo il programma…

UFFICI STAMPA
Filippo Belli, MuDEV: press@museiempolesevaldelsa,  tel. +39 0571 661308
Chiara Serri, CSArt Comunicazione per l’arte: chiara.serri@csart.it, tel. +39 0522 1715142 o +39 348 7025100